Ricerche morfologiche, culturali e biologiche sulla Leishmannia della leishmaniosi spontanea del cane / Arrigo Visentini, B. Grassi.
- Visentini, Arrigo.
- Date:
- [1913]
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Credit: Ricerche morfologiche, culturali e biologiche sulla Leishmannia della leishmaniosi spontanea del cane / Arrigo Visentini, B. Grassi. Source: Wellcome Collection.
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![1 — 582 — in seno a questa; si raccoglie quindi su carta, e si pone in essiccatore su acido solforico. J Tale preparazione richiede, al massimo, dieci minuti di tempo e con ottimo rendimento permette di preparare quantità qualsiàsi di fìuomanganito corri- spondente, all’analisi ed in tutte le proprietà, con quello descritto da Weinland e Lauenstein (loc. cit.). 11 tìuomanganito MnFl6K2 può essere ricristallizzato sciogliendolo a caldo nella soluzione di acido fluoridrico al 40 % > purché quest’ultima sia rigorosamente esente di sostanze organiche. L'acido fluori- drico ne scioglie poco; tuttavia, insistendo/può così ottenersi in bei cristallini giallo d'oro. La preparazione ora indicata procede bene con l'etere solforico ordinario, purché non molto ricco di alcool; avviene anche con l'etere solforico puris- simo. Se, in luogo dell’etere solforico, si impiegano, con le stesse cautele, alcool etilico, acido acetico, acetone, od •àf. formico, non si riesce a fermare netta- mente la riduzione al manganese tetravalente, ma si ottiene senz’altro abbon- dantemente il fluosale color rosà MnF]5K2, derivato dal manganese tri- valente. / Patologia. — Ricerche morfologiche, culturali e biologiche sulla Leishmania della leishmaniosi spontanea del cane 0). Nota del doti. Arrigo Visentini, presentata dal Socio B. Grassi. Le ricerche che sono oggetto di questa Nota sono state compiute con un ceppo culturale di Leishmania in mezzo Novv-Mac Neal-Nicolle, gentil- mente inviatami dal Basile al IV trapianto e da lui isolata da un cane affètto da leishmaniosi spontanea. Le osservazioni di confronto riguardano alcuni altri ceppi isolati dall’uomo, già da me posseduti e che sono stati oggetto di studio in precedenza. Io mi sono già occupato, infatti, della fina struttura della Leishmania del Kala-Azar italiano in cultura, ed ho descritto minutamente il processo di divisione di questo parassita nella forma di Herpetomonas. Mi auguravo, allora, che, ripetendo analoghe ricerche su altri parassiti, si sarebbero potuti trovare caratteri distintivi atti a differenziare specie da specie. Usando gli stessi procedimenti di fissazione e di colorazione, io non sono iuvece riuscito a mettere in evidenza differenze apprezzabili tra le Leishmanie in cultura provenienti dall’uomo e quelle provenienti dal cane ; entro certi limiti di variabilità da parassita a parassita di una stessa cul- tura, anche la forma e le dimensioni dei vari ceppi di questi protozoi sono (•) Istituto di anatomia patologica della R. Università di Pavia, diretto dal profes- sore A. Monti.](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b22476489_0004.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)