Del conoscere le infermità che avvengono al cavallo et al bve, co' rimedij à ciascheduna di esse / di Gio. Antonio Cito napolitano libri tre. Aggivnti alla Gloria del cavallo.
- Cito, Giovanni Antonio, active 1585.
- Date:
- 1589
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Credit: Del conoscere le infermità che avvengono al cavallo et al bve, co' rimedij à ciascheduna di esse / di Gio. Antonio Cito napolitano libri tre. Aggivnti alla Gloria del cavallo. Source: Wellcome Collection.
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![quanto lo può foffrire, & quefto fr fà perconfortarele reni, & forti: E ficarle:&rlaudo,che fe gli caui fangue treuolte dalliftanchi,.e quefto fi faccia în tre fettimane, ciot.una fettimana per uoltasmaRime fe la be- fia ©graffa: è bene ancora quando a detto Cauallo aggraua/]e detta in- fermità , mandarlo fuori ‘alla campagna a:pafcere: e ciò ft fa 4 perche quando il Cauallo ftaalla fiala li puzza il fiato; e di quefto fi è da cagione della putrefatione de gli bumori corrottiin corpo al cauallo, & ferue anco 4 ciò nonammorbi qualche altro Canallo;cheti fia vicino, & per quefto dico , che è benemandarlo alla campagnaz a talchel’aeve lo purifichi, &non faccia danno ad altro Canallo : Nota; che quando il Cauallo uiene a queftotermine dimandarlo fuora,& non'pafcola è mal F Segno: perche fi deue afpettare fei giorni, & fe nonmangia ammaz- gatelo, chetrouarete il polmone guafto, x per quefta caufa nonman- giaua; perche tutti limembri erano putrefatti, non folo il polmo- me,ma ancora li nerui. coba è Delli nerui del Cauallo. De OtTA,; chelinerui, che fonola parte del collo, & della fohie- na, nafcono alla nuca, ouero dietro il celabrodel Canallo; &r na- turalmente detti nerui confinano per tutta la fchiena fino alla eftremita della coda, & quefto l'ha fatto lanatura per diuerfecaufe: prima per-G che dettinerui fiano catene, etimone della teSta, per fare andare dritto, & forte ilCauallo, et poi perla forzasche ha da fare efso Canallo conta Schiena, & colcollo; perche detti nerui nafcono inluogo bumido,& per nafcer ini efso neruo per bauerela proprietà bumida;<&y fredda, la natu- ra ha prouifto di darli foftanza cò il fangue:ft che perla parte della fchie- na fino in dettanucanaturalmente ui fcende il fangue talmente, che ta- to efso neruo,comelaligatura della fchiena,che fono le offa bumide, & fecche e fonocoperte> pigliando il calor del fangue fi.confortano ; fi che quando fuccede alcuna înfermita a detti nerui è coturbatione di fan- que,cy è il fangue,che non fia nel calor naturale, no da quel aiuto na- turale al neruo, <& alle uolte il neruo, che è bumido ft ritira perdendo il calore,cr domadafi tivo; perche efso neruo fi ritira non hauendo il natu ral fuo vigore,cr allora li Caualli bifogna tenerli un poco al caldo,e maf- fime fe è tépo d'inuerno,<5 ufarle untioni calde, come fono dialtia,mer- cedonia, grippia, olio volpino, &r-olio commune, & burro di vacca. No= tasche quefte untioni fi fanno per più ragioni; la prima perche mollifi- canole parte delli nerni, che perl’humidità , che ba mollificando ftende ‘ detto neruo,<&» perche ancora questecofe calde confortano; rifcaldanoli fangui ,](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b33350541_0062.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)