Suite de la Nouvelle methode de guerir les fistules lacrimales, ou, Discours apologetique, dans lequel on a inseré differentes piéces [sic] en faveur de la même methode inventée l'an 1713 / par Dominique Anel.
- Dominique Anel
- Date:
- 1714
Licence: Public Domain Mark
Credit: Suite de la Nouvelle methode de guerir les fistules lacrimales, ou, Discours apologetique, dans lequel on a inseré differentes piéces [sic] en faveur de la même methode inventée l'an 1713 / par Dominique Anel. Source: Wellcome Collection.
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![*95- non er'a da aie uni Profeffori tenuta per ver a ; tant o che ebbï mo- * tïvo di proçurarmi /’àpprovagioneJi chï gode in Torino trà Me* • dici, e Cbirurgi un*alto pregio y trà quali U Sig. Gio.Fantone» Gio. Battifta Bianchual quai' era appoggiata la direftone délia, cura y & il Sig. Lorenzo Terraneo. Il Sig. Alberto Verna trà Chirurghi y e Domenico Balbi Chtrurgo dell A. Serenifs., il Sig., Prencipe di Carignano Ame de o di Savoia> ed ait ri y e ben ni au*, vidi ef]ere il cuore deltUomo quel centra, da cuipartono cosi mi¬ mer oje le line e y quantifono que'penfieriy che hanno per çompagna iagione. Najce talioraalcuno diquefti dauna non chiara for gente ; ma f?. la line a non reca un tal penfiero alla circonferen^a fenfibile dittna voce, di un cenno, di unfguardo, b non apparifea almeno miniatofopra delvolto ypuo occultarfi anche in prefen^a di que/l'oggetto y in cui va direttamente à terminare... Tiberio , Ce fire al riferire di Tacito, ebbe à lodare Germanico, e Drufo • in pien Senato ; ma i ter mini più fpeciofifurono impiegati à fav.o-. re di quello, che nelcuore di Tiberio non era degno diamore ; on-\ de fe Tiberio fojfeftato meno cauto dovèa ricevere nel cuore più. ferite ad un tempo, mentre fe trapellava il contro genio, dovèa ; fojfrïre yoltre le punture di queftoy con rojjore le riprenfioni di quel Savio y che dijje : Exerces odium ,necinîqua finis in ira eft. Virgih Se fi accorge un Emolo effergli riufcito di turbare la quiete del. noftrofpirito, pafee que IP lara, che gli rode il feno con un ftillato < del noftro rammarico. Ottima norma in occafîone di oltraggio si è di dar à dlvedere con la non curanga di efferfene nè meno ac« corto . Chi fi ajfat ica. di voler e feonfitto con le proprie, ed altrui armi un emoloffii priva délia più vagaprerogativa che arricchifce un cuore magnanimo, il quai dait ro non gode y fe non che di afio- , nieroiche. Par là da favio chi difte : dovere i noftri emoli efftere > rimirati tanquam irânoftrâ indignos: Dovrei qui infer ire gli Elogi dovuti afudetti comexhe da ejfi à noi dériva la maggior gloria ; ma tempo è or mai di ventre alfatto. ■ y * Riconofceva i princip] del fuo effere nel feno di una infelice madré un’ embrioney quan do quefti compito il nono mefe ne procure, ro l'ufcita y tanto che in Febraro» corrente anno Angela Fran- cefca Marona, cosi chiamavafi >fù moleft ata da frequenti dolo»](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b30548998_0323.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)
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