Storia della medicina in Roma al tempo dei re e della repubblica : investigazioni e studi / Giuseppe Pinto.
- Pinto, Giuseppe
- Date:
- 1879
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Credit: Storia della medicina in Roma al tempo dei re e della repubblica : investigazioni e studi / Giuseppe Pinto. Source: Wellcome Collection.
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![il significato etimologico di entrare adire, con piede libero, ossia direttamente senza incaglio di sorta e senza ascendere gradini: « aedes ab aditu quod plano pede adibant «. Festo sulla istessa parola fa le seguenti osservazioni « domicilium in edito positum « simplex atque unius aditus : sive ideo aedis dicitur, quod in ea « aurum degatur, quod Graece aììbv dicatur. Itaque aedificare « cum sit proprium aedem tacere ponitur tamen prò omni genere « constructionis xtxTaxp7]<nxw<;. Molto differisce perciò aedes da templum intendendosi col primo vocabolo un edifìcio ben diverso dal tempio. Ammetto che per l’esclusivo culto religioso alla divinità di Esculapio, fosse stato costruito un tempio od ara nel senso puramente mistico e litur- gico della parola; ma ciò non esclude che altre fabbriche speciali aedes ad uso di ospedale si trovassero annesse al tempio. Così se nel centro dell’isola Tiberina fu veramente il templum, pote- vano le aedes, ricoveri dei degenti, occupare il restante dell’isola e formare in tutta la sua superfìcie un agglomeramento di case a ingresso piano per comodità degli infermi. A questa opinione soccorre meravigliosamente il decreto di Claudio, ove non si parla del tempio ma dell’isola tutta chiamata di Esculapio « in insula « Aesculapii ». In essa dimoravano gli ammalati. La loro guarigione non si attribuiva a miracolo immediato del Nume, come fu creduto in epoche incolte e superstiziose, ma alla lunga dimora nel tempio incubare e alla provvidenza delle cure. Più del verbo latino in- cubo, apparisce chiaro il vocabolo xocTaxXiveiv, da xXtvo? letto e xoctoc sopra, usato dai Greci. Aristofane, narrando in alcune sue com- medie di taluni infermi condotti nei recessi di Esculapio, ripete più volte la succitata frase sotto il senso puramente letterale ; 3Ey6 Ss xcd cu y’ w? Taycrra tov ©sòv EyxaTaxXtvouvT’ aycop.sv et; Aa-xX^mou. (h Ego vero et Deum quam citissime clucamus in Aesculapii fammi ut illic incubet. (1) Aristiiophanes — Fiuto; v. 620.](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b28989521_0424.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)