Osservazioni microscopiche e deduzioni patalogiche sul cholera Asiatico / memoria dell dott. Filippo Pacini.
- Filippo Pacini
- Date:
- 1854
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Credit: Osservazioni microscopiche e deduzioni patalogiche sul cholera Asiatico / memoria dell dott. Filippo Pacini. Source: Wellcome Collection.
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No text description is available for this image![— 1:2 — {jrMiulissima quantità di vibrioni; i quali, attesa la loro estrema te- nuità, possono facilmente passare inosservati, <juando siano dispersi in una certa quantità di fluido. Questi vibrioni avevano una lun- ghezza di 0,0020 a 40™, ed un diametro di 0,0005 a 7; mentre avevano qualche simiglianza al Bactcrium termo di Dujardin ^1). Sebbene noi primi tre casi di cholera non facessi molla atten- , zioiie a questi vibrioni, giacché è mollo frequente il trovarne di j diverse specie nei fluidi animali escrenientizii , principalmente , presso le aperture naturali del corpo, pure nel quarto caso rimasi ^(Mamenle sorpreso, per la immensa quantità che ne trovai, invi- , schiali principalmente nei fiocchi di mucco con molte cellule epi- ] tcliali distaccale. Disgregando un poco, sotto il microscopio, que- ste agglomerazioni di cellule e di mucco, si vedevano sortire mi- riadi di vibrioni, i quali spargendosi nel fluido ambiente, ben pre- sto perdovansi di vista fra le altre particelle natanti. Membrana muccosa gastro-enterica. — Premetterò che quanto f vado ad esporre si referisce principalmente a quei frammenti di ^ intestino tenue del primo, secondo, e quarto caso di cholera che | «bbiamo già accennati da principio, mentre soltanto occasional- mi'nte p riero delle osservazioni fatte sul piccolo frammento di stomaco e di intestino grosso del secondo caso. Tonsiderata alla superficie, la membrana maccosa dell' intestino ' tenue nei tre casi accennali, Irovavasi affatto anemica; però nelle l)arli proforide e nella tunica fibrosa si vedevano dei piccoli vasi injpttati di sangue, non contando quelli più grossi presso l'attacco del mesenterio che ne erano molto pieni. Egualmente era anemica nel secondo caso la muccosa dello sto- maco, ed in gran parte anche quella dell'inte.<lino grosso; ma il alcuni punti di questo ultimo vedevansi diversi piccoli stravasii air intorno dei quali i vasi capillari erano molto pieni. Probabil- mente questi piccoli stravasi erano dovuti alla ostruzione dei ca' pillari per 1' aumentata densità del sangue. Questa anemia dei vasi capillari, osservabile principalmente nel r intestino tenue, contrasta troppo con la idea che dovrebbero tro ' varsi invece esuberantemente pieni, per la grande densità del san gue e la sua affluenza verso l'intestino, in conseguenza del vuoti ^ che fa la perdita del siero. Ma noi osserveremo che quando ri manga ancora qualche poco di fluido molto acquoso nel tubo ga ' Siro-enterico, si verificano appunto le condizioni fi.^iche dell' cndo ^ smnsi, cioè sangue molto denso da un la lo, e fluido molto acqi!(»s< * dall' altro; per cui non può essere a meno, che cessala la vila. m anche soltanto la tensione vascolare nelle ullimo ore, subcnlii mu azione endosmolica, per la quale il fluido acquoso dell' inloslino (1) Histoire naCurelle des Infusoircs. Paris, 1841, pag. 21?^ tav. 1 fig. 1.](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b21478284_0014.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)