Elementi di farmacia teorica e pratica ... / Tradotta dall'ultima ed. francese.
- Antoine Baumé
- Date:
- 1805
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Credit: Elementi di farmacia teorica e pratica ... / Tradotta dall'ultima ed. francese. Source: Wellcome Collection.
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![te dlsposto. Vet^remo, chc ciascuno di questi oacretti xicerca grande capacità , cd attenzioae in che abbracciano k professionc délia p^ririaeia, per riunire c conservare mtta k Yirtù ciei medicanienti y e che in fine da tut- tc qiieste cosc ben eseguire tucto il buon suc- cesso deir Arte Medica in gran parte di- pende ». X)eî Va,ït 5 e degli Strumenti, che servono nella larmacia. Perche i vasi, gli strumenti, i pesi, e ml- suie son necessar] nella Fannacia, noi di questi parleremo prima di entfare nelle parti- colarità delk Scienza. I vasi, che adoperansi nella. fannacia, sono di métallo, di vetio, di pietra, di porcella- na , di majolica , di terra inverniciata ec. Quelli di métallo sono i bacini di argento, di rame, di ferro, fatti in differenti maniéré , O in padelle, o in pentole , o nella forma di bacino propriamente detto. La forma dei vasi non è cosa indifférente per la cocitura di certi medicamenti. Gli empiastri, per esempio, nei quali si fa entrare del Litargirio, od altre preparazioni di piombo , debbono esser fatti in bacini , T interno dei quali sia pressochè emisferico , affinchè Je preparazioni di piombo, che sono pesantissime , precipitandosi nel principio del- la cottura degli empiastri, possano cader sem- pre al centro del fondo del vaso, e dal moto délia spatola possano essere incessantemente sollev^te . Ouando il fondo del bacino è trop- po piato, vi sono sempre alcuni luoghi , nei quali precipitansi le preparazioni di piombo, e nei quali non sono assai spesso mosse allora elleno si risascitano in métallo nei grassi, a ca- gione del grande calore che acquistano : il piom- bo cosi risuscitato non puo piiV diciogliersi, e combinarsi cogU ogli corne prima . Devesi , per quanto si puo , per la preparazione dei medicamenti destinati ad esser presî inte- riormente , non impiegare che dei vasi, i qua- li non possano nulla comunicare ad essi, e sui quali i medicamentt non abbiano alcuna azio- necorne sono quelli di argento , di verro , di porcellana , di pietra, di terra inverniciata ec. Oueste cose sono essenziati da osservarsi prin- cipalmente per le infusioiii e le maccrazioni, chc devono stare per un certo tempo nei vasi, e sovente sino a che i Uquori siano intera- mentc raffreddati j il che pub loro comunicar delle cattive qualità quando U vaso é di na- tura da poter esser corroso dal medicarnento. Per esempio, se si facesse infonderc delle so- stanze vegetabili acide , qUali sono i tama- rindi, iu dei vasi di rame stagnato, o non istagnato , cgfi ^ certo , che il rimedio, lungi dair essere salutare > sarebbe dannoso , perché lo staerno s soggetto ad esser attaccato dagli acldi vegetabili, cd inoltre fion e cosi esattamente applicato sul rame , che non lasci alcuni inter- stizj, per li quali gli acidi penetrano e corro- dono il rame, e lo ridiicono al verderame : di cib troppo frequent! pruove se ne veggono, e non è duopo rccarne csempj . io so bene, che da molti mi si dira, che il rame non è di tanto pericolo di quanto si pré- tende chc sia , che i nostri Maggiori se ne ser- vivano , e che niente meno viverano i che in o?ni tempo si è fatta la cucina c si sono an- che preparari i medicamenti in vasi di rame. Ouesto discorîo, comechè sembri specioso., fa- • cilmente cenfutasi . I. Io convengo, chc il rame, benchè co- stantemente velenoso quando è arriigginiro o ri- dotto allô stato salino, non producc in ruttî gli uomini preso in dose cgiiale , effetti cgual- menre perniziosi. Altri ne sono Icggicrmentc incom*»dati, altri ne sono più, ad altri final- mente cagiona delle malattic di languore , per le quair insensibilinente sen muojono : queste dif- ferenze non posson venire che dalle differenti costituzioni. Z. Quelli, che hanno il meno sofferto i malî effetti del rame, nel primo caso ora dà not csposro , non sentiranno verisimilmente le catti- ve impression! delk piccolaquantita di quelle» che trovasi in un medicarnento preparato in vasi di rame j specialmente se il medicarnento c pnrgativo, poichè avvennirosamentc porta coo sè il suo rimedio. Ma che vi sia un Makto di costituzione delicata, esteniiaro dal male, e dai medicamenti che ha dovuto prendere , ed al qualc si dia un rimedio, ilquale , per disattenzione , contenga un atomo di rame in istato di ruggine , corne dei boc- coni raddoiccnti , od una pozione oleosa, prepa- rati in un mortajo di rame, del quale almeno prendono sempre l’odore, qualunque diligenta si usi nel preparargli, si debbon sentirc tard gl’inconvenienti, che debbono risultarne, 2a chc io su qiiesto articolo piu ^ fonda . . , I vasi, chc servono a distilkre , sono i am- bicchi di argento , di rame stagnato , i ^ A 3^ sta-](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b22038188_0017.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)