Contributo clinico alla chirurgia dell'orecchio, del naso e sue cavità accessorie della laringe e della trachea / per ... Urbano Melzi.
- Melzi, Urbano.
- Date:
- 1909
Licence: In copyright
Credit: Contributo clinico alla chirurgia dell'orecchio, del naso e sue cavità accessorie della laringe e della trachea / per ... Urbano Melzi. Source: Wellcome Collection.
Provider: This material has been provided by The Royal College of Surgeons of England. The original may be consulted at The Royal College of Surgeons of England.
44/118 page 42
![]azioni ed un grosso sequestro potè essere distaccato col semplice cucchiaio. In corrispondenza della parte posteriore dell’antro, si tro- vava un seno fistoloso da cui si vedeva gemere del pus, e che condu- ceva nella fossa cranica posteriore : allargato il seno fistoloso, dato esito al pus, ed asportato l’osso per circa tre centimetri, trovai la du- ra madre ricoperta da granulazioni di color grigio sporco, imbevute di pus, in parte necrotiche ; in alcuni punti era ricoperta da un essu- dato fibrinoso. Il seno sigmoideo nella sua massima estensione, fine al seno trasverso, era circondato da pus. Fatta un’accurata, ma cauta pulizia della cavità e assicuratomi che non esistesse alcun seno fisto- loso, anche nella dura madre, tamponai l’ampia, cavità ossea, e la va- sta ferita delle parti molli, con garza all’iodoformio. Subito dopo l’atto operativo la paziente accusò un notevole benessere e non pre- sentò più alcun movimento febbrile ; il decorso del processo ripara- tore procedette colla massima regolarità, e non presentò alcun fatto degno di essere ricordato ; al 2 Maggio la paziente potè essere in- viata a’ suoi monti, perfettamente guarita. Le complicazioni intracraniche delle suppurazioni acute e cro- niche dell’orecchio medio hanno una parte assai importante nell’oto- chirurgia moderna. La grande frequenza dell’otite media purulenta è da altrettanto tempo nota, da quando cioè, data la storia dell’otoia- tria. Già nei papiri medici dell’antico Egitto, verso il 1600 A. C. tro- viamo una quantità di ricette contro ^otorrea ; ma invece è sempre stato poco conosciuto, non solo dai profani, ma anche dai medici, quanto di frequente le complicazioni intracraniche nell’otite riescano letali ; lo provano le cifre. Da una statistica di Pitt nel 1890 (British. Med. Jurn?) su gooo sezioni fatte in un ospedale in 19 anni, furono trovati 57 casi di morte per otite media e con ciò fu stabilito il fatto molto importante che un uomo su 158 muore in seguito a suppu- razione auricolare. Gruber, che tenne calcolo di un numero molto più grande di se- zioni necroscopiche, cioè su circa 40.000 nella Monatschrift fiir Ohren- heilkunde, sei anni dopo Pitt, trovò una percentuale un po’ più bassa, cioè uno su 172 muore per otorrea. Però egli crede che la sua percen- tuale è troppo bassa, e ammette che su un numero così considerevole di sezioni, molte volte non si riconosce lo stretto rapporto causale fra la malattia che ha determinato la morte, ed una vecchia malattia del- l’orecchio : della stessa opinione è Jacobson, che dice : « Molti indi- « vidui che secondo la diagnosi del loro medico curante muoiono di « febbre nervosa, di febbre malarica maligna, di apoplessia, di eclam- « psia dei neonati, di marasma, e specialmente di meningite, ascesso « cerebrale, o pioemia, muoiono realmente in conseguenza di una sup- « purazione auricolare che forse hanno trascurato per tutta la vita ». Quindi io credo che non erriamo se consideriamo come esatta la per- centuale di Pitt, e se vogliamo sapere quanto per cento dei pazienti che hanno suppurazioni auricolari, muoiono in causa della medesima, lo ricaviamo da Barker, che pubblicò una statistica di 820 pazienti curati per otite purulenta acuta e cronica « nelI'L^niverty College](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b22466770_0046.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)


