Nuova zoonomia ovvero dottrina dei rapporti organici : proposta quale nuova filosofia per la scienza organica e per l' arte medica : opera sintetica preceduta da un' introduzione che versa sulla teoria della medicina, e accompagnata da un saggio filosofico : i principii / dal dottor Giovanni Copello.
- Copello, Juan
- Date:
- 1854
Licence: Public Domain Mark
Credit: Nuova zoonomia ovvero dottrina dei rapporti organici : proposta quale nuova filosofia per la scienza organica e per l' arte medica : opera sintetica preceduta da un' introduzione che versa sulla teoria della medicina, e accompagnata da un saggio filosofico : i principii / dal dottor Giovanni Copello. Source: Wellcome Collection.
Provider: This material has been provided by the National Library of Medicine (U.S.), through the Medical Heritage Library. The original may be consulted at the National Library of Medicine (U.S.)
40/76
![— :J2 — nolenta di Broussnis sulla flogosi e sulla congestione, o che per uh timo si dichiarino per la edeca omeopatia, tutti in massa e d' accor- alo esercitano al letto dell' ammalato un grossolano empirismo.*' Tutti coloro che esercitano la divina arte di guarire si possono clas- sificare in empirici sistematici ed eeclettici. I primi poveri di princi- pii e di erudizione esercitano una triste ratina, per lo più sintoma- tici nella terapeutica, nulli visionarie superficiali nel rendersi con- to delle cause, delle differenze, dell' andamento, degli esiti, della cura delle malattie. I sistematici (e sono la maggior parte) o guida- ti dal bisogno di ragionare al letto dell' ammalato, o sedotti da alcun sistema dominante di Medicina tutto lo studiano tutto lo vedono a traverso la lente del loro favorito sistema. Costoro non adattano la teoria ai fatti mai fatti alla teoria; vediamo quindi con meraviglia adoperarsi nelle medesime malattie o la cura aspettante de Stahalia- ni, ola revulsiva e disanguante di Broussais, ola incendiaria di Bro- mi, ó la deleteria del controstimolo, o 1' omeopatica dell' Haneman. V é di più: nei tempi anteriori all' epoca nostra la scienza clinica formava un corpo di conoscenze e di precetti ammessi e rispettati generalmente, si considerava come la parte solida e invariabile, posi- tiva ed efficace della Medicina. Priorem parten (cosi Boerhave de- finiva la pratica) evidentia usa, neccessitate scraper eamdcm nccfalla- cem, ne mai le controversie scolastiche de meccanici o chimici, de solidisti o degli umoristi giunsero a travolgere affatto o a rinnega- re i precetti dell' antica esperienza; v' era insomma ciò che può chiamarsi uno, fede clinica. Oggi per lo contrario si é visto ignorare o rinnegare le antiche ricchezze dell' arte, respingere non solo le opinioni e le interpretazioni dei fatti ma i fatti medesimi, applicare audacemente nuove regole di terapeutica benché opposte allatto ai precetti della più autorevole esperienza; si é visto insomma scom- parsa la fede clinica in uomini altronde campioni del medico in- segnamento, e cosi inmersa la Medicina teorica e pratica nella più desolante anarchia. Gli ecclettici finalmente, e c-ono pochissimi, ra- ri nantesin gurgtie vasto, sono più fedeli alla natura ed alla miglio- re esperienza che ad opinioni excogitate a precetti stabiliti a prio- ri; formica? more quee congeruntet ut untar essi non solo accolgono e rispettano ma adoperano quelle verità empiriche che non intendo- no ma che laneccessita e per cosi dire la santità dell' arte coman- da eli usare (1) e se rinunziano sovente all' eccletismo delle opinio- ni si fanno un dovere di professare 1' eccletismo dei fatti. [1] Ad essi alludeva 1' Immortale Huteland quando sqrièèe: Egli v consolante clic in mezzo .li tanta perpetua, variazione di sistemi, e a mal grado tutti i traviamenti della scuola, 1' idea della vera arte é rimasta sempre inculcata noli' animodi alcuni.](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b21110980_0040.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)