Nuova zoonomia ovvero dottrina dei rapporti organici : proposta quale nuova filosofia per la scienza organica e per l' arte medica : opera sintetica preceduta da un' introduzione che versa sulla teoria della medicina, e accompagnata da un saggio filosofico : i principii / dal dottor Giovanni Copello.
- Copello, Juan
- Date:
- 1854
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Credit: Nuova zoonomia ovvero dottrina dei rapporti organici : proposta quale nuova filosofia per la scienza organica e per l' arte medica : opera sintetica preceduta da un' introduzione che versa sulla teoria della medicina, e accompagnata da un saggio filosofico : i principii / dal dottor Giovanni Copello. Source: Wellcome Collection.
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![nadelle diatesi. Giannini parlava di complicazioni perfino di stati diatesici opposti (1). Tomraasini ammetteva condizioni morbose dis- tinte dalle due diatesi nella periodicità, nelle associazioni morbose, nelle malattie plastiche e chimiche; la sua stessa diatesi era diver- sa dalla Browniana. Nondimeno la vita fu per loro pur sempre un' eccitamento vale a dire un' azione semplice suscettibile di due soli cambiamenti. La indipendenza dei processi diatesici cosi bene il- lustrata dal Tommasini, che distruggeva due canoni fondamenta- li della scuola browniana la debolezza indiretta, e la corrisponden- za fra la natura delle cause esterne e quella dei processi morbo- si, qual vantaggio arrecò alla Patologia ed alla Pratica, interpreta- te le diatesi colle idee browniane? Certamente fu noli' Infiamma- zione dove il connubbio dell' Italiana pratica Riforma e dei brow- niani principi! ha reso più confusa la dottrina e violenta la Tera- peutica. Infatti l'osservazione clinica mostrava questo processo prodursi da agenti irritanti egualmente che dell' eccesso degli stimo- li omogenei, da violenta sottrazione di stimoli come da ogni azione violenta, indipendente dalle esterne cause che lo produssero, atti- vo, spontaneo, avente un corso neccessario non troncabile per qua- lunque depressione, locale e diverso per sede, per esiti, per anda- mento, per cause, per cura; creatore di nuovo saugue, di nuove for- ze, di nuove fibbre, e altresì distruggitor de tessuti. La interpreta- zione dinamica lo definiva: malattia non della vita plastica ma dell' eccitamento; processo di stimolo e dallo stimolo dipendente non lo- cale ma diatesico, non molteplice ma identico in tutte le forme, in tutti i tessuti, in tutti gli stadii, e non composto di azioni morbose differenti, ma semplice e di un color solo perché costituito da ecces- so di stimolo e curabile coi controstimoli. In forza di questi prin- cipii la llogosi si ritenne essenzialmente morbosa, e sempre merite- vole di repressione, la risoluzione non si riguardò già quale un'azion positiva compita da certe forze, ma un fenomeno negativo lacessa- zion dello stimolo; le crisi o furono dimenticate o al pili riguarda- te come il mero ritorno degli organi allo stato fisiologico, non già attive e spontanee azioni della vita collegate coli' intimo lavoro del- l' infiammazione; i cronicismi e gli esiti fatali furono sempre attri- buiti a flogosi non vinta non combattuta abbastanza, non ad orga- nica e spesso artificiale impotenza a risolverla. Si ammise una tol- leranza diatesica confondendo insieme V energia fisiologica e la morbosa, dimenticando che per legge della Reazione organica la. cendersi della flogosi può esser 1' effetto d' intolleranza terapeuti- ca; si ammisero antiflogistici elettivi; come se tanto il fatto della tolleranza come quello dei rimedii ellettivi non proclamassero al- [1] Natura della febbri.](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b21110980_0046.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)