Rinodilatatore fisso, a valve individualizzate e a schermo labioboccale (con speciale riguardo alla resezione sotto-mucosa del setto) : comunicazione fatta al XIV Congresso della Società Italiana di Laringologia, d'Otologia e Rinologia tenuto in Roma i giorni 26, 27 e 28 Ottobre 1911 / Amedeo Cagnola.
- Cagnola, Amedeo.
- Date:
- 1912
Licence: In copyright
Credit: Rinodilatatore fisso, a valve individualizzate e a schermo labioboccale (con speciale riguardo alla resezione sotto-mucosa del setto) : comunicazione fatta al XIV Congresso della Società Italiana di Laringologia, d'Otologia e Rinologia tenuto in Roma i giorni 26, 27 e 28 Ottobre 1911 / Amedeo Cagnola. Source: Wellcome Collection.
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No text description is available for this image![Ma anche quando lo strumento ha buon giuoco (e sono natu- ralmente i casi meno difficili) esso richiede pur sempre l’immobi- lizzazione di una mano del T operatore ovvero l’ingombro di un altra inano che lo trattenga in posto. Gli inconvenienti ora descritti ed altri che per brevità, si omet- tono mi hanno indotto a studiare un mezzo atto a sostituire con vantaggio gli specoli di Killian. Come frutto delle mie ela- borazioni presento 1’ apparecchio che riproduco nella qui unita figura (Fig. I). Esso si comiione (Fig. Il) di una parte fissa basale (A) a forma grossolanamente triangolare, la quale serve di sup])orto ad un piano mobile (B), destinato a sua volta a sostenere le valve dilatatrici. Il lato inferiore del triangolo suddetto è formato da una la- strina adagiantesi sul labbro superiore, del quale assecoinla la curva. Gli altri due lati convergono sul dorso nasale. Dai tre an- goli di questo triangolo partono tre nastri che ne assicurano l’as- soluta fissità annodandosi dietro al capo. Alla lastrina labbiale è attaccato uno schermo, formato da un rettangolo di gomma, scen- dente dal labbro sulla bocca. Questo semplice dispositivo assomma i seguenti vantaggi : 1°) Contiene i baffi impedendone l’immischia- mento col sangue e 1’ intromissione nel campo operativo. 2°) Rac- coglie 0 devia in basso gli sputi proiettati dalPoperando, il quale potrà liberamente espellere il sangue colante dalle coane nella gola senza la tema di costellare il volto dell’operatore. 3“). Pro- tegge la bocca del paziente dal detlusso sanguigno che si opera anteriormente attraverso le narici e il labbro superiore. Il piano portaspatole è formato da una lastrina in forma di U rovesciata sormontante il dorso del naso e inclinabile sull’ oriz- zonte. Lungo le branche parallele dell’ U sono scaglionate le viti a pressione colle quali si fissano le spatolette divaricatrici. Que- ste sono di varia foggia; a uncino piatto (C) per il sollevamento della pinna nasale, a lettera L (D) j)er la divaricazione delle mu- cose scollate del setto. L’ asta corta della palettina serve propria- mente da spatola, mentre 1’ asta lunga funziona da manico. Cia- scuna spatola agisce per proprio conto. Ove occorra si può quin- di introdurre nella stessa cavità nasale più di una spatola. Per la loro piccolezza e per la possibilità di poterle comunque incli- nare e dirigere, la loro introduzione non può essere ostacolata da nessun capriccio di curva del divisorio nasale.](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b22461036_0013.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)